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Referendum costituzionale sul numero dei Parlamentari 2020

Ufficio Elettorato
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Sospensione del procedimento referendario

Il Ministero dell'Interno, con circolare n.17 del 06 marzo 2020, ha comunicato che il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 5 marzo u.s., ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica la revoca del decreto del 28 gennaio 2020, con il quale è stato indetto per il prossimo 29 marzo il referendum popolare.

Per cosa si vota

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha convenuto sulla data del 29 marzo 2020 per l’indizione – con decreto del Presidente della Repubblica – del referendum popolare previsto dall’articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dalle due Camere e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 240, del 12 ottobre 2019.

Il decreto del Presidente della Repubblica è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.23 del 29 gennaio il D.P.R. 28 gennaio 2020.

I cittadini saranno chiamati ad esprimere il consenso verso la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, che ha modificato l’assetto del Parlamento stabilito dagli articoli 56, 57 e 59 della Carta costituzionale.

La riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari riduce i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. L'istituto dei senatori a vita è conservato fissandone a 5 il numero massimo (finora 5 era il numero massimo che ciascun presidente poteva nominare). Ridotti anche gli eletti all'estero: i deputati scendono da 12 a 8, i senatori da 6 a 4.

Come si vota

L’elettore riceverà da un componente del seggio una o più schede di diverso colore, una per ogni parte della/e legge/i che intende abrogare.

Il voto SI tracciato sulla scheda indica la volonta’ di abrogare la normativa richiamata dal quesito referendario.

Il voto NO tracciato sulla scheda indica la volonta’ di mantenere la vigente normativa richiamata dal quesito referendario.

A differenza dei referendum abrogativi, per la validità del referendum costituzionale non è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto: la riforma costituzionale sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi, indipendente da quante persone si recano ai seggi.

Quando si vota

Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 07:00 alle ore 23:00, ai sensi dell’art.1, comma 399, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n.147 (legge di stabilità 2014) e le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.